Della vita e della morte


giovedì, agosto 31, 2006

Bocconcino n° 3

Avviso ai viaggiatori ignavi: l’unica vera giustificazione per una gita turistica il giorno di ferragosto alla Repubblica di San Marino é da ricercarsi nel bellissimo color albicocca delle camicie dei suoi vigili urbani.
Il resto è soltanto cibo per masochisti in bermuda ed infradito.

obolo lasciato da padrepaio | 21:52 | commenti (8)


mercoledì, agosto 30, 2006

Quello che mi resta

So che potrebbe sembrare esagerato. E che potrei fare una brutta impressione con parole un troppo gelide.
Però tranquillizzo subito i più ansiosi: è solo il testo di una vecchia canzone, che credo pochissimi conoscano. E non mi riguarda direttamente. Non più almeno, anche se ci sono stati un paio di momenti in cui era esattamente così che andava; per un po’ ci ho convissuto, con rassegnazione e stanchezza. Poi improvvisamente un giorno il sole è apparso un po’ più caldo e il vento meno fastidioso.

Ecco, oggi questo per me é solo un modo, forse un po’ malinconico, per essere vicino ad una persona molto vicina.

“Quello che mi resta dei tuoi giorni sono queste note tristi che si inseguono nell'aria e disegnano il tuo viso.
Quello che mi resta dei tuoi giorni è quell'ultimo sorriso regalato un momento prima di andare via.
Quello che mi resta dei tuoi giorni è solo la malinconia.
Quello che mi resta dei tuoi giorni è la smania di uscire anche se so che non c'è nessuno fuori che m'aspetta.
Quello che mi resta dei tuoi giorni è la fretta di riuscire a dormire ogni notte senza ripensare a te.
Quello che mi resta è il ricordo dei tuoi baci su di me.
Quello che mi resta dei tuoi giorni è il rimpianto disperato di non averti fermato quando stavi andando via.
Quello che mi resta dei tuoi giorni sono le parole dolci che mi riempiono la gola e che oramai non posso dirti.
Quello che mi resta dei tuoi giorni è il desiderio di riaverti.
Quello che mi resta dei tuoi giorni è il nulla dei tuo scarno addio senza parole senza baci come se fosse normale.
Quello che mi resta dei tuoi giorni è la triste sicurezza che non mi è mai importato nulla di chi di noi avesse torto.
Quello che mi resta dei tuoi giorni è solo il senso d'esser morto.”

Ok, finito.

obolo lasciato da padrepaio | 21:02 | commenti (11)


martedì, agosto 29, 2006

Raccomandata

Io e Nyb, al solito, non siamo d’accordo neppure stavolta.
Secondo voi, la raccomandazione, quella all'italiana, alla democristiana, con la sua bella ricevuta di ritorno; quella dei film di Sordi, fondamento della Prima (e finora unica) Repubblica; insomma la raccomandazione che si incontra ogni giorno, fatta di strette di mano umidicce e incapacità cangenite, fa ridere o fa piangere? Fa stringere i pugni o cadere le braccia? E soprattutto, è di destra o di sinistra? 

O invece, più semplicemente, è solo ambidestra?

obolo lasciato da padrepaio | 21:16 | commenti (10)


lunedì, agosto 28, 2006

Bocconcino n° 2

Girovagare per borghi, fra pietre smussate da passi lenti, osservando anziani che ti osservano sorridere. Alle finestre fiori rigogliosi, sulle mura ammorbidite dal tempo tracce di storie comuni, di persone semplici e dignità; tutto intorno colline dai contorni smussati sfumano nel cielo chiazzato da veloci nuvole dirette all’oltre.
Sorseggiando in un istante sospeso l’ultimo goccio di ricordi, riaffiorato in silenzio.

obolo lasciato da padrepaio | 20:00 | commenti (6)


domenica, agosto 27, 2006

Bocconcino n°1

L’inquietudine svanisce, rapida come il desiderio di scoprirsi viaggiatore in un paese sconosciuto.
Il cielo scorre sotto le ruote, all’unisono col pensiero dell’ieri. Nomi di città coi loro legàmi segreti, ricordi di sorrisi desiderati, amicizie ferme ad aspettare il ritorno, compagnia di affetti profondi, silenziosi ed indubitabili.
L’impatto con ambienti sconosciuti e promettenti. La stanchezza che accoglie il corpo in un abbraccio fatto di silenzio e profumo di fiori.
Verde abbraccio, curve dolci, colline morbide di una terra al margine della frenesia.
Urbino, piccola città morente, dal nome glorioso e dalle piazze deserte al tramonto, mentre i passi del cuore scoprono pietre levigate dalla storia.
Forse l’umida sera domani lascerà il posto al calore di una nuova scoperta.

obolo lasciato da padrepaio | 21:55 | commenti (5)


sabato, agosto 26, 2006

Back home

Forse due settimane di disintossicazione televisiva hanno comunque degli effetti collaterali.
Però questa specie di ecumenismo attorno a qualche migliaio di soldati armati di tutto punto spediti da una specie di novello Asse terzaforzista a farsi sparare addosso da gente che da sessant’anni mangia pane e guerra, senza che nessuna bandiera ondeggi controvento a dire “beh…”, sinceramente mi fa un po’ schifo.
Speriamo che per lunedì mi passi.

obolo lasciato da padrepaio | 15:13 | commenti (1)


sabato, agosto 05, 2006

Demum

Nuntio vobis gaudium maximum:habemus vacationes!

Zzzzzz....

obolo lasciato da padrepaio | 12:32 | commenti (12)


mercoledì, agosto 02, 2006

Venerabile

Domanda da ombrellone: se gli applausi sono a tempo, i fischi continuano ad essere liberi?
(Dopodiché tutti a fare ‘n bagno!)

obolo lasciato da padrepaio | 20:50 | commenti (5)


martedì, agosto 01, 2006

Balneabile

Almeno evitiamo di imbambolare le persone con scuse che profumano di presa per i fondelli.
“Si deve pur andare in vacanza” lasciatelo dire a chi se l’ è meritato.
Lavorando, senza facezie inutili.

obolo lasciato da padrepaio | 20:06 | commenti (5)




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