Della vita e della morte


lunedì, luglio 31, 2006

Dura lex

Dico, ce ne fosse uno* che non si ritenga più importante, furbo, perseguitato, intelligente, tradito, privilegiato, santo, intoccabile degli altri.
E soprattutto al di sopra della legge, qualunque essa sia.

*(Giudici, avvocati, tassinari, farmacisti, uomini radar, donne sonar, autoferrotrattoristi, giornalisti, pacifisti, guerrafondisti, tabaccai, tabagisti, assicurati, assicuratori, commercianti, commercialisti, casalinghe, quote blu, rosa, verdi, macellai, vegetariani, cacciatori, animalisti, calciofili, ciclofili, pedofili, bagnanti, naviganti, pompieri, saltimbanchi…ecc, ecc, ecc …..)

obolo lasciato da padrepaio | 23:40 | commenti (8)


domenica, luglio 30, 2006

Fossato

C’è uno spazio enorme tra ciò che è giusto e ciò che è possibile, una distesa infinita fatta di dolore e incomprensione, rumore assordante di parole inutili, sangue che scorre lento mischiandosi alla polvere della storia e giudizi incomprensibili urlati in lingue sconosciute.
C’è un abisso infinito tra la realtà e il desiderio, tra ciò che accade e ciò che si contempla.
C’è un fossato profondo e buio tra la terra su cui camminiamo nella nostra comoda esistenza ed il mare di ignoranza in cui galleggia chi viene al mondo respirando odio e divorando nemici inculcati.
E non si possono sovrapporre parametri incongruenti, per guardare in trasparenza l’uno tramite l’altro.
Ne’ forse sarebbe giusto farlo.
L'unica cosa che rimane è una specie di intorpidito Dovere di scoprire un modo nuovo per riempire la voragine.

obolo lasciato da padrepaio | 21:04 | commenti (2)


sabato, luglio 29, 2006

Ri-pizza

Altro che semifinale mondiale.
Questa mi sembra più vicina alla fine del mondo.
Certo comunque che come interlocutore questo è proprio uno di cui non è possibile fare a meno.

obolo lasciato da padrepaio | 19:50 | commenti (5)


venerdì, luglio 28, 2006

Napul’é

Alzi la mano chi sarebbe felice di dover abitare qui. Io proprio per niente.
Altro che paese d’o sole; qui c’è una strana nebbia che vela il cielo.
Profuma di morte, come in un film sul giorno dopo.
E invece sono solo i nostri miseri resti di consumatori raffinati, sporchi, unti e puzzolenti.
Perché si sa, nessuno vuole tenersi in soggiorno cose morte, mica è igiene questa. Solo che a furia di spingere la spazzatura in casa d’altri, si finirà col doversi accontentare di un bilocale con le pareti fatte di frazione umida dipinta di rosso mattone.

Per ora comunque il teatro del No non ha nessuna intenzione di chiudere il sipario.

obolo lasciato da padrepaio | 14:25 | commenti (4)


mercoledì, luglio 26, 2006

Fiducia

Anni fa, quando ancora la marea lunga della pubblicità era una specie di racconto di fantascienza, una frase dal sapore antico cercava di convincere anime semplici, come allora tutti più o meno eravamo, ad avvicinarsi alle semplici gioie di una tavola ricoperta da una tovaglia a quadri bianchi e blu su cui troneggiava una forma di formaggio dal nome altisonante.

La fiducia è una cosa seria – recitava la réclame (così allora si chiamava) – e si dà alle cose serie.

Oggi la realtà è purtroppo assai diversa: non è più un semplice formaggio a fregiarsi del nome Bel Paese; é il Bel Paese tutto, quello dell’abate Stoppani, ad essere diventato un’enorme forma di latte cagliato.

obolo lasciato da padrepaio | 13:44 | commenti (13)


martedì, luglio 25, 2006

Zen

Contro le opinioni, le interpretazioni, i sottintesi, le chiacchiere interiori e quelle urlate al mondo, contro i rumori cittadini, le musichette stupide in loop, i modi di dire ad personam, le demenzialità fatte passare per filosofie, i giudizi di carta velina.

“ Il Maestro domandò a Lo p’u: - finora alcuni uomini hanno avuto l’abitudine di usare il bastone e altri di gridare. Quale si avvicina di più al cuore del destinatario? – Nessuna delle due – rispose Lo p’u. – Cosa si avvicina di più? – chiese il Maestro. Lo p’u gridò: il Maestro lo colpì.”

Ecco, a volte non è solo importante prestare attenzione alle cose che si dicono, ma anche, più semplicemente, al fatto che si dicono. Altrimenti un urlo continuerà a valere quanto un colpo di bastone.

obolo lasciato da padrepaio | 13:22 | commenti (10)


lunedì, luglio 24, 2006

Hannibal

Mi capita spesso in queste ore di immaginare cosa possa provare un pezzo di biancostato immerso, tra cipolle, carote, sedano e patate, in un turbinio di bolle di brodo fumante, ricoperto di leggera schiuma color panna, in attesa di essere azzannato da una dentiera dai canini taglienti come lame.
E credetemi, non è per niente una bella sensazione.
Scrutando l’orizzonte, in attesa di una nuvola colma di pioggia che mi riporti a pensieri meno truculenti.

obolo lasciato da padrepaio | 15:45 | commenti (9)


venerdì, luglio 21, 2006

Peroratio

L’invito è uno di quelli che non possono essere lasciati cadere; per chi come noi è stanco di punti fermi che esclamino o siano pieni di interrogativi senza risposta o peggio ancora si accostino gli uni agli altri senza soluzione di continuità separati soltanto da piccole ed inutili virgole senz’arte né parte; per chi come noi è alla ricerca di un’alternativa percorribile allo scrivere stanco; per chi come noi prova nostalgia per quegli strani segni dimenticati in un ingiallito quaderno nei primi anni ’60;
per chi come noi vuol ridare dignità al proprio scrivere;

                                adotta un punto e virgola;

                              give "punto e virgola" a chance


obolo lasciato da padrepaio | 19:27 | commenti (8)


giovedì, luglio 20, 2006

Silenzi

Il Silenzio è solo assenza di parola, d’uomo solo, forse di Dio.
Ma per qualche misterioso paradosso è la stessa parola che lo fa apparire. Perché il Silenzio non è silenzio delle cose o della natura. Il Silenzio è dell’uomo, che esiste al di là di se stesso nella propria lingua e nel proprio tacere. Quando l’uomo parla il resto scompare, per far posto alla parola che avvolge le cose, il mondo e persino se stessa.
Al di fuori, tutto ciò che rimane è il Silenzio, il niente che resta in attesa, che esiste nonostante il proprio nome, grazie al lògos che ne pronuncia il nome.
Perché il Silenzio “è come addormentarsi senza dormire”.

(Grazie a FF per l’immagine)

obolo lasciato da padrepaio | 18:50 | commenti (6)


mercoledì, luglio 19, 2006

Pensierino

Sempre più spesso mi chiedo se sia mai stato possibile essere dalla parte di qualcuno senza per forza essere contro qualcun altro. Naturalmente non sono ancora riuscito a trovare una risposta plausibile. Ma continuo a sperare di riuscirci prima o poi.
Per ora mi limito alla fugace apparizione di un sì, che ogni tanto fa capolino dietro la muffa della sfiducia di tutto ciò che non assomiglia ad un’annoiata alzata di spalle.

obolo lasciato da padrepaio | 14:32 | commenti (12)


lunedì, luglio 17, 2006

Venti di guerra

E’ triste la guerra, a volte inevitabile, comprensibile ma difficilmente giustificabile, terribile sempre, per chi la fa e per chi la subisce. Sangue e boati, terrore, sirene, morte senza età, sesso e religione.
Fa stringere le spalle il non capire la via da seguire.
Fa rabbia l’assurdità di parole dette pensando soltanto al proprio giardino infestato dall’insipienza e dalla incapacità di scelta.
Mentre i razzi volano nel vento.

obolo lasciato da padrepaio | 21:04 | commenti (9)


venerdì, luglio 14, 2006

Auguri

 

Il fiore è per Lei.

Se per caso poi vi andasse, credo che anche i vostri saranno ben accetti.

 

obolo lasciato da padrepaio | 23:15 | commenti (1)


giovedì, luglio 13, 2006

Fine stagione

Credo che lentamente si stia avvicinando. Un mutamento inevitabile, come tanti altri prima, ma che costa fatica a molti di noi che abbiamo condiviso da tempo una parte di cammino. E’ triste riconoscere che la stanchezza, o forse l’abitudine, scemano oggi nel silenzio o persino nella retorica.
Ma è nella natura delle cose avere un termine, a volte doloroso, più raramente desiderato, sempre comunque figlio del tempo che rotola lontano.

Leggo tra le righe malinconie di amici con cui ho sorriso e pianto, discusso e scherzato, vissuto insomma, abbracciati a distanza, incrociando le nostre esistenze come sottili radici di una pianta sconosciuta, dai frutti dolci ed inaspettati.
Dubbi, stanchezza, vuoto che risuona nell’anima di ognuno, riflettendo la propria eco nel silenzio altrui.

Non so se bisogna accettare ciò che appare inevitabile, o se invece sia giusto resistere ancora un po’, cercando di attraversare indenni questa corrente che ci spinge via, disperdendo i sentimenti e lasciando smarrimento dove prima fiorivano certezze.
Forse in fondo questa è solo la disillusione che risveglia dal sogno, rinchiudendo in confini reali ciò che per qualche istante abbiamo immaginato potersi librare al di sopra della terra conosciuta.

Di sicuro c’è per ora solo il fatto che quello che sarà domani lo possiamo solo intravedere, tra brandelli di malinconia sventolati come ultimo saluto, così simili a briciole di vita che si sfaldano poco a poco fino a diventare preziosa polvere di ricordi, da custodire con nostalgia nella prossima valigia.

obolo lasciato da padrepaio | 20:51 | commenti (9)


mercoledì, luglio 12, 2006

Re nudo

 

Bisogna almeno saper perdere.

Magari evitando di piagnucolare e di dare troppo caffè alla mamma.

 

(grazie a Giavasan)

 

obolo lasciato da padrepaio | 23:01 | commenti (5)


Pilatesco

Come ne’ pro ne’ contro?
No dico, non io che per definizione sono uno che se ne frega, ma il Ministro dell’Interno!
Possibile che uno che con certe cose ci deve convivere per dovere non abbia neanche il coraggio di mettersi dalla sua stessa parte?
D’altra parte nel paese di Don Abbondio il coraggio uno mica se lo può dare facilmente…

obolo lasciato da padrepaio | 12:59 | commenti (2)


martedì, luglio 11, 2006

Day after

Adesso però è arrivato il momento di riporre le urla e le trombe.
Là fuori c’è un paese che scivola lentamente verso la retrocessione.
Tutti contro tutti, senza che nessuno voglia davvero iniziare a fare qualcosa per primo, accusando ovunque purché non in casa propria. E se proprio retorica deve essere, ridateci almeno quella spalmata sulle facce inespressive delle solite mezze calzette.
L’intervallo è finito; solo che stavolta si passa direttamente ai calci, di rigore.

obolo lasciato da padrepaio | 08:11 | commenti (8)


lunedì, luglio 10, 2006

Coppa

Mi piace la spensierata follia di queste ore. Tiene lontani i dubbi e le ferite, mentre il rumore continuo di clacson impazziti, nasconde il silenzio di giorni stanchi e ricordi lontani.
L’altra volta era tutto più semplice e la vita scorreva lenta e serena.
Oggi le ore sono pesanti e trascinano veloci verso una nuova, incerta tristezza.
Mentre ancora per qualche minuto la vita rotola su un prato verde e fresco di gioia.

obolo lasciato da padrepaio | 00:11 | commenti (6)


venerdì, luglio 07, 2006

Per L.

Se ci fosse un senso forse tutto sarebbe meno pesante da accettare. Se ci fosse un senso forse non bisognerebbe neppure chiedersi se ancora valga la pena.
Se ci fosse un senso, per L. anche le lacrime potrebbero tornare a scorrere.

L. raccoglieva angurie quando lo conobbi. Era forte come un toro, si alzava all’alba e beveva vino la sera, fino a tardi.
L. aveva una moglie ma non la capiva, si alzava all’alba e beveva fino a tardi per cercare di riuscirci. Lei non credo volesse essere capita, ma solo tenuta per mano. O forse soltanto essere accompagnata verso una casa diversa, meno triste e silenziosa.
L. è rimasto solo una sera, a bere vino e ad attendere l’alba, dopo averla vista dondolare lentamente col capo reclinato.

L. conobbe A. ad un concerto, dopo un lutto lungo un secolo, e si innamorò di lei, credo per disperazione, o per dare voce alla pietà verso chi non era più con lui. La sposò e nacque F. figlio suo e di nessun altro, forte come la terra, selvaggio come il suo fiume in piena.
A. però non sopravvisse a lungo alla sua gioia di madre, mentre L restò solo col suo dolore, aspettando l’alba e bevendo vino, la sera fino a tardi.
Lottò, risparmiò, perdonò Dio e forse anche se stesso, guardando F che si trasformava a sua volta in uomo, bevendo vino e uscendo all’alba.

Forse ieri sarebbe bastato un altro giro ad F. per evitare l’auto che gli correva incontro, o anche uno in meno, chissà, per potersi ancora alzare ad ammirare il sole.
L. avrebbe ancora una lacrima da poter versare sulle proprie dita nodose e sul suo cuore trafitto dalla vita.
Solo un altro bicchiere, per riuscire a rinchiudere la distanza infinita tra la volontà e l’espiazione.

obolo lasciato da padrepaio | 12:38 | commenti (6)


giovedì, luglio 06, 2006

Know what I mean

Ogni tanto accade che tutto sia perfetto, come se fosse il frutto di un piano studiato a lungo.
Ma è solo il caso, o la fortuna, o la conseguenza di scelte lontane nel tempo a determinare le circostanze attuali. In ogni caso questo nulla toglie alla bellezza nascosta di questi momenti, rari e preziosi, completi e fertili.
Ieri sera mi è stato regalato un'altra di queste rarità, incomprensibili e da accettare con gratitudine verso il mistero che dà loro vita.
Una cena sobria, in un angolo sconosciuto di una città a volte bistrattata, una casa silenziosa, colma di gusto per le cose importanti, abitata da persone che non urlano e sorridono con calore e gentilezza ormai inusuali. Musica nascosta, risate e serietà, un ragazzo già adulto e due anziani ancora ragazzi, una moglie amabile.
E soprattutto un buon amico.

Il resto ha davvero poca importanza.

obolo lasciato da padrepaio | 13:53 | commenti (7)


martedì, luglio 04, 2006

Cibarie

Pizza batte Wurstel 2 a 0

obolo lasciato da padrepaio | 23:37 | commenti (9)


lunedì, luglio 03, 2006

Taxi driver

E allora decidiamoci una buona volta: o si può protestare o non si può. O si può far diventare comuni i propri problemi o non si può. O ci si deve sacrificare per il bene comune o non si deve farlo. O il sudore è indipendente dal colore della fronte da cui scende oppure no. O le regole si rispettano sempre, proprio perché regole, o non si rispettano e si cambia gioco.
Una volta per tutte. E una anche per tutti.

obolo lasciato da padrepaio | 14:37 | commenti (11)


sabato, luglio 01, 2006

In Basso

Il ciclismo è morto, viva il ciclismo!
E viva Bartali!

obolo lasciato da padrepaio | 19:07 | commenti (7)




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