Della vita e della morte


mercoledì, agosto 31, 2005

Persistenza
 
In un mondo fatto di cose semplici ed autentiche, le parole dette ieri continuano a valere anche oggi.
In fondo è tutto ciò che ha veramente importanza nella vita, questa persistenza che sorregge; mentre il resto non sono che semplici orpelli senza importanza, abbandonati con noia sulla polvere del nostro passo, con superficiale debolezza.
Sperando naturalmente che domattina questa dolce certezza persista almeno fino al tramonto.
 
(Sortino 16 Agosto, sera)
 
obolo lasciato da padrepaio | 12:50 | commenti (8)


martedì, agosto 30, 2005

Cuore caldo
 
Le aspettative si mescolano alla stanchezza di un corpo che invecchia più rapidamente della sua stessa anima. E caricano i nostri giorni di desideri di nuovi modi e culture vergini e ancora degne di essere ammirate.
Nell’attesa, forse vana, di una loro realizzazione, l’anima libera dal vecchio ed ancora vuota del proprio futuro di illusione, si aggrappa alle meravigliose immagini dei propri affetti lontani. Per non affondare nella sua stessa libertà, per poter sopravvivere all’abbandono di un mondo ormai troppo conosciuto e noioso, per poter preparare il cuore e la mente a piccoli, ma impagabili desideri soddisfatti.
Forse sarà domani, forse mai. Ma in fondo non ha più molta importanza il quando, tra questa gente arsa da secoli di saggezza fatta di odio e natura.
 
(Sortino 14 Agosto, notte)
  
obolo lasciato da padrepaio | 12:52 | commenti (11)


lunedì, agosto 29, 2005

Uomini

 

Uomini aspri, dal volto impassibile e dallo sguardo strafottente, barbe lunghe e mani come attrezzi; uomini che non temono la loro voce, ma che sanno tacere; uomini che combattono la terra e ne sono combattuti, che si salutano con un bacio, come amanti spavaldi, o compagni di avventura; uomini che aiutano chi li rispetta, ma uccidono chi attraversa il loro cammino; uomini che non hanno ancora bisogno di chi non somiglia loro.

Uomini che, passando, contemplano la bellezza misteriosa di una giovane donna, che lascia vibrare, nella calura di un’estate palermitana, il suo melodioso ventaglio, perlaceo accessorio della propria sensuale tirannia.

Uomini come non siamo mai stati e non potremo essere mai.

 

(Santa Flavia 12 Agosto, pomeriggio)

  

obolo lasciato da padrepaio | 13:28 | commenti (17)


domenica, agosto 28, 2005

Verde
 
Come limone colmo di frutti abbozzati, come ulivo ondeggiante nel sole, come fico emerso dall’ombra, come vite contorta dallo scirocco, come spinoso ed affascinante fico d’india, come gelso dal sapore dissepolto, come avvolto gelsomino, come pino, cipresso, pioppo tremulo, puntuto leccio, eucalipto piangente.
Verde, come speranza di quiete da osservare.
Verde, come malinconico silenzio da ricordare.
 
(Santa Flavia 11 Agosto, Mattino)
 
obolo lasciato da padrepaio | 10:50 | commenti (8)


venerdì, agosto 26, 2005

Promemoria
 
Ricordarsi la prossima volta che si preparano i bagagli per le vacanze di portare un paio di camicie in più. Lasciare a casa i pantaloni lunghi e la scarpe di cuoio. Anche le calze: tre paia sono più che sufficienti.
 
Ma soprattutto: se proprio non si riesce a fare a meno di mettere in borsa tutte queste domande, avere almeno l’accortezza di portarsi dietro anche qualche risposta, magari di quelle da mezza stagione, tipo “non pensare troppo al domani”, oppure “il destino di ognuno è già tutto scritto”, o anche “in fondo la vita è piena di alti e bassi”.
Sempre meglio averle a portata di mano nelle calde notti estive, lontano da casa, mentre si osserva questo meraviglioso ed un po’ incombente velo fatto di stelle.
 
(Santa Flavia, 9 Agosto, notte) 
  
obolo lasciato da padrepaio | 12:22 | commenti (9)


giovedì, agosto 04, 2005

Rompete le righe
 
C’è una punta di malinconia nei saluti.
Perché uno vive quasi sempre in compagnia delle proprie abitudini e, come si dice di queste cose, ci vuole tempo per abituarsi alle nuove abitudini.
Nei saluti ci sono poi i ricordi di un anno interminabile, nel mio caso quasi tutti belli, anche se i pochi che sfuggono a questa regola sono ancora molto duri da sopportare.
Nei saluti ci sono anche prospettive, voglie, sentimenti, frenesie. In un parola desideri, che affascinano e stimolano, ma un po’ anche spaventano.
Nei saluti infine sono nascoste, un po’ in disparte, le promesse del ritorno.
Quelle che permetteranno di ascoltare le voci che ci saluteranno quando ci vedranno ritornare a casa.
Perché nei saluti c’è un po’di tutto, a parte la parola Addio.
Quella no, perché sarebbe troppo comodo e si sa, a noi, in fondo, piace soffrire un po’.
Per oggi è quanto.
I fazzoletti, magari, domani.
 
Baci alle ragazze.
Ai  ragazzi un cenno col capo, che è pur sempre importante.
 
obolo lasciato da padrepaio | 08:00 | commenti (44)


mercoledì, agosto 03, 2005


Voci

 

Tutto in fondo si riduce ad una voce.

Sono profonde e lente, quando ci danno sostegno, amiche solide cui affidarsi.

A volte sono vicine, tanto vicine da poterle toccare, accarezzare, sentirle scivolare sul nostro stesso cuore, per ferirlo od adorarlo.

A volte sono talmente lontane da apparirci insopportabili, come pugnalate fatte di distacco e malinconica solitudine.

Possono essere false, amichevoli od ostili, sincere e piene d’amore.

Urlate con rabbia, morbide di dolcezza.

Voci, suoni, musiche, parole solo accennate, sinfonie di respiri modulati, rombi di silenzio.

Possono dare vita, o togliere il respiro fino a soffocare la speranza.

Ma sono la droga della nostra vita.

E sarà solo per esse che continueremo ad ascoltare l’universo che ci sussurra.

Fino alla fine della nostra difficile poesia.


obolo lasciato da padrepaio | 08:06 | commenti (9)


martedì, agosto 02, 2005

Ultimo giorno
 
40 anni o giù di lì, maglietta a rigoni bianchi e blu, oversize; pantaloncini con fibbie e multitasche al ginocchio, beige, oversize. Sandali simil-francescano con fantasmini rosati, oversize.
Le parti visibili del corpo color frollino della nonna, con chiazze sparse rosa-pisolino-sotto-il-sole-a-mezzodì.
Tatuaggio microscopico sulla spalla destra, rosa dei venti o asterisco.
Busto leggermente ingobbito, avambracci incrociati sul bordo di un carrello colmo di carta igienica e acqua naturale marca Luna, sguardo fisso, direzione reparto 12, Televisori e Aifài
Parcheggiato da tempo immemorabile in seconda fila all’inizio del reparto “gialli e best-sellers sconto 15%”.
E domani per fortuna si torna in ufficio. 
 
Se la tristezza avesse un nome e un indirizzo sarebbero di certo i suoi.
E anche il codice fiscale.
 
obolo lasciato da padrepaio | 07:59 | commenti (10)


lunedì, agosto 01, 2005

Nessuno in casa
 
E’ un momento di passaggio. Almeno per me.
I vecchi rapporti si sono impoveriti, sostituiti dalla freschezza di nuove voci, rassicuranti e giovani.
Piene della luce della nuovo e del calore della spontaneità.
Solo che sarebbe tutto più semplice se non restassero ancora così tante cose da sistemare prima di salutare il vecchio. Invece ci sono solo sere fatte di silenzio, colme di parole che dovrebbero essere dette prima di chiudere la porta. Mentre è tropo facile rimandare, troppo difficile porre domande, o anche solo mettere punti.
Forse è per questo che avrei voluto almeno chiedere scusa a me stesso, visto che l’orgoglio impedisce di chiederla ad altri.
Ma anche stavolta, quando ho bussato per vedere se c’era qualche parte di me disposta a concedermi qualche minuto, ho trovato solo dubbi e una brezza fatta di sguardi stanchi e sbuffi di sopportazione.
Troppo tardi, o forse troppo presto.
In ogni caso, neppure stavolta era evidentemente il momento giusto.
Ripasserò.
Anche perché non mi è rimasto poi molto altro da fare per spolverarmi la coscienza.
 
obolo lasciato da padrepaio | 07:58 | commenti (9)




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